Con questo primo articolo diamo inizio ad una serie, a cadenza settimanale, di approfondimenti teorici e pratici su quello che è lo stato dell’arte della gestione del colore con Adobe Premiere Pro CC 2017.

Si tratta di brevi guide che possono essere lette consecutivamente o singolarmente e rappresentano il naturale complemento del nostro corso in aula dedicato alla Color Correction su Adobe Premiere Pro (Corso Adobe Premiere Pro CC – Color Correction).

Coloro che hanno partecipato al corso intensivo in aula potranno trovare integrazioni e suggerimenti utili per una maggiore efficacia dell’apprendimento.

Per tutti quelli invece che ci seguono regolamente su Premiere Pro Café rappresenta un’opportunità per migliorare e ripassare nozioni su teoria del colore e flussi di lavoro dedicati su Premiere Pro CC 2017.

Partiamo dando qualche informazione teorica su quello che è uno dei parametri essenziali in merito alla gestione dell’immagine su Premiere Pro: il Luma.

A differenza della Luminanza (percezione della luce da parte dell’occhio umano), il Luma è una rappresentazione dei componenti del segnale video (o di un’immagine digitale) che danno informazioni sulla luce del segnale stesso. In particolare si tratta quindi di quella parte del segnale che contiene le informazioni in merito alla monocromia.

Come possiamo notare dal grafico di efficienza luminosa, il nostro occhio si comporta diversamente all’interno dello spettro visibile.

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Siamo molto sensibili al verde e al giallo e un po’ sullo spettro degli altri colori, in particolar modo sul canale del blu.

La luminanza  è definita da uno standard (in base a un modello di sensibilità dell’occhio umano) ed è rappresentata da una funzione lineare dell’intensità della luce. E’ intesa come composta da una sommatoria di circa il 21% di rosso, solo il 7% di blu e ben il 72% di verde. In accordo con quanto si vede dal grafico.

Ma l’occhio umano è molto più sensibile alle variazioni di luce rispetto alle variazioni di colore e percepisce la luce in maniera non lineare (a differenza della rappresentazione della luminanza sopra descritta). Pertanto il modello lineare dovrà essere adattato e convertito ad un modello non lineare tramite l’applicazione delle cosiddette curve di gamma.

Queste regolazioni di gamma che altro non sono che la luminanza corretta su un modello non lineare, rappresentano per l’appunto il Luma. Se prendiamo come riferimento il modello colore Y’CbCr, Y rappresenta il luma mentre il ‘ indica la funzione non lineare del luma stesso.

Una correzione di gamma viene pertanto applicata anche dalle camere, per fare percepire al meglio anche le minime variazioni di luce. Stessa cosa viene applicata ai device di visualizzazione (monitor), ma in senso inverso in modo da ripristinare l’immagine originale al netto dall’aggiustamento di gamma.

Alcuni esempi di correzione di gamma?

BT.1886 (gamma 2.4): utilizzato specialmente in ambito Broadcast

sRGB (raccomandazione BT.709) (gamma media intorno a 2.2)

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Su Adobe Premiere Pro CC abbiamo la possibilità di forzare la linearizzazione del luma, quindi con gamma 1.0  (che equivale ad annullare gli aggiustamenti di gamma).

E’ sufficiente andare su impostazioni sequenza e fare il check su composito in colore lineare.

 

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