Sappiamo che su Premiere Pro si possono creare sottotitoli chiusi e sottotitoli aperti (dalla versione 2015.3).

Ma qual’è la differenza tra le due tipologie?

I sottotitoli chiusi sono testi addizionali che possono essere inglobati nel file video o essere inseriti in un file aggiuntivo (denominato sidecar).

Naturalmente sono temporizzati all’interno del video: ogni sottotitolo verrà visualizzato solo in un preciso intervallo di codice di tempo.

I sottotitoli chiusi possono essere attivati e disattivati dall’utente, pertanto non sono incastonati in maniera permanente nell’immagine.

Ma soprattutto sono assogettati a standard in modo tale da poter essere decodificati da appositi decoder hardware.

Vediamo gli standard supportati da Premiere Pro:

CEA-608: è lo standard pensato per la tv analogica. E’ possibile gestire fino a 4 canali (multilingue). Anche se per ragioni di larghezza di banda condivisa ne vengono gestiti separatamente e in maniera indipendente solamente due (CC1 e CC3).

sottotitoli chiusi

CEA-708: è relativo alla tv digitale. E’ uno degli standard più diffusi. Supporta il multilanguage (service).

sottotitoli chiusi

Teletext: è la versione europea del CEA-608 (tv analogica).

sottotitoli chiusi

Tutti questi standard relativi ai sottotitoli chiusi offrono in quanto tali poche possibilità di personalizzazione di font e relative proprietà.

I sottotitoli aperti invece vengono scritti direttamente dentro al video e non possono essere disabilitati. Non avendo uno standard hanno però ampie possibilità di personalizzazione.

sottotitoli aperti

Possiamo utilizzare i sottotitoli aperti ad esempio per supportare le immagini quando non è possibile aiutarsi con il sonoro: pensiamo ai video proiettati nelle sale d’attesa, in ambienti rumorosi o al contrario dove è necessario non utilizzare alcuna forma di audio .

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