Analizziamo le differenza tra la più classica delle dissolvenze (incrociata) e la dissolvenza a pellicola.

Come esempio test prendiamo una clip nera e una bianca. E applichiamo una dissolvenza incrociata.

 

dissolvenza incrociata

Ora analizziamo come varia la forma d’onda Luma sull’Oscilloscopio Lumetri durante la transizione dal nero al bianco.

Possiamo notare come il bianco entri gradualmente e linearmente all’interno della sequenza.

Ora facciamo la stessa cosa ma applicando la dissolvenza pellicola (film dissolve).

dissolvenza pellicola

In questo caso vediamo che il bianco entra velocemente nella fase iniziale per poi rallentare in maniera molto marcata (il suo ingresso segue una sorta di curva logaritmica).

L’effetto che se ne ricava dalla dissolvenza a pellicola è una transizione più gradevole e soprattutto più realistica rispetto alla classica (e troppo lineare) dissolvenza incrociata.

Se analizziamo poi (con due clip qualsiasi) l’andamento dei tre canali colore (tramite l’allineamento RGB), nel frame al centro della dissolvenza avremo questi  grafici:

dissolvenza incrociata

dissolvenza incrociata

dissolvenza pellicola

 

dissolvenza pellicola

Notiamo che quest’ultima (dissolvenza pellicola) ha un colore, specialmente sui mezzitoni, distribuito più uniformemente. Le immagini pertanto sembrano fondersi in maniera più armonica.

 

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