Se stai leggendo questo articolo probabilmente stai cercando di capire la differenza tra i due termini indicati nel titolo. E soprattutto quando fare ricorso ad uno piuttosto che all’altro.

I controlli di saturazione all’interno di Premiere Pro sono presenti all’interno di svariati effetti. Noi faremo sempre riferimento agli sliders di regolazione di saturazione presenti nel pannello Lumetri Color, sia in Correzione di base sia in Creativo.

saturazione
saturazione
La vividezza (vibrance) la troviamo solo nella sezione Creativo di Lumetri Color (capirai il perché al termine della lettura dell’articolo).

vibrance
La caratteristica comune è che entrambi i comandi agiscono sull’intensità dei colori. Ossia, “accendono” il colore all’interno di un’immagine.

Ma è la modalità con la quale effettuano questa operazione che è molto differente.

Prendiamo questa immagine test (Sony a7RIII):

vividezza saturazione
Controllando il colore presente nell’immagine possiamo notare come ci sia una forte presenza di tonalità calde e fredde, anche con notevole intensità. Mentre la linea della tinta (dal verde al magenta) è poco incisiva (intesa come intensità di colore).
oscilloscopi lumetri
(se volete maggiori dettagli sull’interpretazione del vettorscopio leggete questo articolo)

La saturazione è un’operazione di correzione colore primaria che va ad agire su tutte le tonalità colore presenti. In pratica aumenta o diminuisce l’intensità di colore sulla tonalità dei colori della clip, senza alcuna distinzione.

Già puoi capire che sulla nostra immagine test la regolazione della saturazione è piuttosto pericolosa. Se la aumentiamo rischiamo di creare un’eccessiva brillantezza dei rossi e dei blu mentre se la diminuiamo possiamo quasi cancellare la presenza dei pochi verdi e magenta presenti.

saturation
saturation
La vividezza interviene invece in misura differente in funzione dell’intensità dei colori presenti nella clip. Aumenterà maggiormente l’intensità dei colori meno saturi, mentre quelli più saturi subiranno un intervento meno invasivo. Il tutto per bilanciare in maniera ottimale le intensità dei colori.

Infatti possiamo notare che agire sulla vividezza, nel nostro caso specifico, può portare a risultati migliori. Possiamo accendere il magenta presente sul palco (parte bassa dell’immagine) senza “distruggere” l’incarnato della ballerina,

vibrance
oppure desaturare l’immagine senza perdere del tutto le tonalità meno “forti” (in questo caso verde e magenta).
Fai attenzione però: la vividezza “trucca” la composizione dell’immagine, modificandone la distribuzione di intensità dei colori. Per questo è presente solo nella sezione Creativa di Lumetri Color.

È un intervento di grading, di stile e pertanto va utilizzata con dovuta cognizione di causa.

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