Lavori su progetti complessi, o meglio su timeline complesse con risoluzioni elevate, slow in interpolazione ottica, downscaling, dynamic link, effetti non supportati dalla GPU, denoising e altri effetti “impegnativi” (quale ad esempio una maschera di contrasto)?

Ecco, per te, l’esportazione può diventare un processo estremamente stressante! 

E lo diventa ancor di più se devi esportare in multiformato, con risoluzioni e frame rate differenti.

Per ogni esportazione tutta la timeline deve essere rielaborata in encoding con tutti i suoi effetti e parametrizzazioni. Ogni volta, per ogni tipologia di file. I tempi d’attesa possono davvero diventare enormi e il rischio di problemi durante tutto il processo aumenta.

Premiere Pro Café

Anche se hai seguito un processo di editing e post-produzione rigoroso e ottimizzato in tutti i suoi punti, l’esportazione può ora diventare il tuo vero e proprio collo di bottiglia, la fase che può far lievitare in maniera esponenziale i tempi di completamento del progetto, con conseguente aumento dei costi di produzione.

Ma c’è una soluzione a tutto questo, tanto semplice quanto efficace!

Il trucco è quello di effettuare l’encoding della timeline una sola volta creando un file di alta qualità, utilizzando un codec di tipo “lossless“, ossia senza perdita.

In pratica questi codec “lossless” effettuano una compressione senza perdita di informazioni. Visivamente e virtualmente (dipende dalle loro impostazioni) contengono tutte le informazioni contenute nella sequenza in timeline.

Un file creato con uno di questi codec diventerà il nostro Master, ossia il punto di partenza per la creazione di tutti le combinazioni di esportazione richieste dal cliente.

Ma quali sono questi codec lossless? Quali dovresti usare per creare il tuo Master?

Il primo che prendiamo in considerazione è uno dei codec più conosciuti, ossia Apple Prores (dalla CC 2019 supportato in esportazione anche da macchine Windows).

Esportazione: quando e come creare un <b>Master</b>

Si appoggia al formato (wrapper) Quicktime (.mov). La tua scelta dovrà essere tra un Prores 422  e un Prores 4444.

Tutto dipende dal tuo materiale di partenza. Il Prores 422 (sottocampionamento della crominanza a 4:2:2) lavora su profondità colore a 10 bit (nella versione HQ possiamo avere anche dei bitrate più elevati).

Se invece hai bisogno di preservare i 12 bit di profondità colore dovresti optare per il Prores 4444 (XQ se lavori in High Dynamic Range), il quale può arrivare anche a 16 bit nel caso di esportazione con canale alfa (trasparenza).

Altro codec lossless molto utilizzato è il Gopro Cineform.

Esportazione: quando e come creare un <b>Master</b>

Anche questo codec si appoggia su formato Quicktime (.mov). Particolarmente adatto per elevate risoluzioni può gestire i 10 e 12 bit di profondità colore e il canale alfa (trasparenza).

Scelte le caratteristiche del tuo Master puoi lanciare l’esportazione direttamente da Premiere Pro oppure tramite Media Encoder.

Esportazione: quando e come creare un <b>Master</b>

Il Master diventerà da questo momento in poi l’alias della tua timeline.

Puoi tranquillamente dimenticarti di Premiere Pro e utilizzare Adobe Media Encoder per creare tutti gli export richiesti partendo dal Master. E gli export in questo caso saranno molto più veloci, in quanto nessun effetto o proprietà dovrà essere processata ma solo le parametrizzazioni del codec di esportazione.

Devi semplicemente caricare il Master cliccando sul pulsante + nel pannello coda di Adobe Media Encoder,

<a href="https://www.premiereprocafe.it/category/delivery/">Delivery</a> | <a href="https://www.premiereprocafe.it/category/media-encoder/">Media Encoder</a>

accodare tutti gli export desiderati e il gioco è fatto!

Esportazione: quando e come creare un <b>Master</b>
Share This
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: